venerdì 6 dicembre 2013

quel pomeriggio di un giorno da grunge (prima parte)





È il giorno di Pasquetta del 1994.
Io e i miei amici Kurt, Ferro e Vipera siamo quattro ventenni che hanno deciso di abbracciare il "grunge".
 O almeno quello che ne abbiamo capito.
Già, perché, in un periodo in cui internet è qualcosa che si attesta per noi ancora ai limiti della fantascienza, un movimento culturale che nasce a Seattle ha le stesse possibilità di arrivare, nella sua interezza nella profonda provincia italiana , del termine "sincrotrone" all'ultimo della fila durante il gioco del passaparola. Nel nostro caso il tutto si ferma all'ascolto di molti nuovi gruppi rock, all'indossare jeans sdruciti al limite della disgregazione molecolare, camicione di flanella a quadri e a portare i capelli lunghi e decisamente non curati. 
Anche se Vipera li ha stranamente luminosi e profumati, cosa che ha instillato in noi il sospetto che, di nascosto, faccia un copioso uso di balsamo, il traditore.
Insomma, il massimo dell'anticonformismo possibile se vivi in un paesello di campagna di mille anime invece che in una città qualsiasi con un numero di abitanti di almeno quattro cifre.
Ma a noi basta per placare la nostra voglia di diversità.
Il nostro essere diversi è fatto di decisioni controcorrente, di atti di ribellione estremi, di gesti assolutamente non omologanti.
Come non aver voluto considerare l'idea di una gita fuori porta per Pasquetta.
Che quello lo fanno tutti e noi non siamo come gli altri, cazzo!
Solo che essere così alternativi in un posto diventato deserto come Hiroshima in un qualsiasi martedì pomeriggio del 1946 ,perché la gitarella se la stanno facendo tutti , non dà molta soddisfazione.
Da chi sei diverso se in giro non ci sta un cazzo di nessuno?
E' uno di quei casi in cui la mancanza di termini di paragone tangibili manda a puttane tutta la teoria.

Così pensiamo di riconsiderare la mozione: "fanculo Pasquetta".

- Lalas, dai, butta fuori un'idea.

Lalas sono io. Il soprannome deriva dal fatto che portando capelli lunghi e pizzo rossicci, questo mi fa assomigliare vagamente ad un calciatore americano con velleità da rocker che gioca in serie A. Lalas appunto. Porto anche degli occhialini con lenti rosse che mi fanno assomigliare ad un cieco a cui l'ottico ha fatto uno scherzo e che mi provocano congiuntivite ed emicrania. Roba che sulle bancarelle vendono a fianco dei cilum a forma di folletto, ma che mi danno un'aria tanto alternativa.

questo

- Andiamo al mare?
- Ma che sei scemo? Al mare ci vanno tutti.
- P. Ppp. Ppppp...
- Allora un giretto in montagna?
- Seeeee, in montagna. Che cazzo andiamo a fare? C'è meno gente di qui e se ci va una birra a chi la chiediamo? Ci sono cinghiali che hanno messo sù un chioschetto?
- Llll. L. Lllllll....
- Oh ,allora io non so che cazzo inventarmi.
- Se stavamo a Seattle ce ne sbattevamo il cazzo di Pasquetta"
- Pppperchénonceneandiamoallago?

Vipera ha da sempre un piccolo problema di balbuzie che ogni tanto lo fa bloccare sulla prima consonante. Il problema si aggrava quando si emoziona e in caso di presenze femminili nel raggio di trenta metri. Le difficoltà maggiori le incontra  con le parole che iniziano con la "esse", da qui il soprannome che gli abbiamo affibbiato. Soprannome che, in verità, non ha mai accettato di buon grado ma , purtroppo per lui , la balbuzie gli impedisce anche di protestare in una maniera che non superi di molto la durata della nostra soglia dell'attenzione. Quando trova il tempo giusto, però, riesce ad esprimersi sparando parole e perfino concetti interi tutti d'un fiato. 
Tipo un "Sapientino Parlante  Clementoni" montato su un AK47.

Sta di fatto che la sofferta esposizione dell'idea di Vipera viene accolta come un insperato segno del genio, manifestatosi stranamente attraverso la persona più insospettabile.
Il lago è un posto perfetto:  meno  scontato del mare, dunque sicuramente meno " di massa", e meno sfigato della montagna e dei suoi cinghiali del cazzo senza birra.

Rapido briefing pre-partenza per capire se le necessità per il viaggio saranno coperte.

- Qualcuno di voi c'ha l'erba?
- Io nada.
- Io c'ho una caccola di fumo ma forse domani esco con una...mi serve.
-E'... Eeerba?
- E a soldi come stiamo messi? Io c'ho un ventimila.
- Io c'ho diecimila lire.
- l'ultima volta che c'ho avuto soldi erano sesterzi.
-E'... Eeerba?

Spieghiamo a Vipera che l'erba è un argomento ormai chiuso, ci scusiamo per averlo illuso e nel discorso ci infiliamo anche il fatto che la macchina, come al solito, la prende lui. In fondo è l'unico in grado di sostentarsi visto che dopo le medie si è messo subito a lavorare, mentre noi andavamo a fumare nei parchi  tentare di darci un'istruzione.
Vipera abbozza un tentativo di protesta ma noi siamo già dentro la sua Peugeot prima che abbia finito di produrre il suo primo sostantivo.

Breve discussione sulla cassetta da ascoltare ( Pearl Jam: 2 voti, Nirvana: 1 voto, Doors: 1 voto e 3 "vaffanculo") e partiamo.



                                                                                                                                                 

 continua...






15 commenti:

  1. Grande Foco, nell'anno che citi avevo 17 anni e anch'io già da un paio d'anni avevo "abbracciato il grunge", che in realtà un po' mi è rimasto, almeno nell'anima, vd. mio nick... i Pearl Jam ad oggi restano probabilmente il mio gruppo preferito, insieme ai Led Zeppelin e agli Iron Maiden, anche se ne amo tanti altri.
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  2. E aggiungo, per farti capire quanto mi sia rimasto, che nell'estate 2012 sono andato a vedere il one-man-show tutto acustico di Chris Cornell. Ma la seconda parte a quando?
    P.S. Sto cercando di scrivere autenticando l'avatar, ma non sono ancora riuscito a capire come si fa.
    VITALOGY

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  3. Ahaha non lo dire a me, io imparo giorno per giorno. I Pearl Jam li adoro ancora oggi e Cornell si è un po' imputtanito ma c'ha la voce di un dio.
    La seconda parte arriva presto eheheheh

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  4. Oh Foco, un contenuto così non può essere svilito dalla filosofia subdola che tende a fidelizzare l'utente, ora ti manca solo un bel quarto d'ora di pubblicità come su rete e 4. Sei un "Beautiful" solo più grunge. Insomma sei grunge come Ron Moss.

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    1. Il prodotto civetta ci vuole, sennò come faccio a vendere le prossime noiose storie di introspezione e giardinaggio?

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  5. Allora uunta sull'allegato, tipo"Con la prossima uscita una bella canna di maria"

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  6. Bello lo scambio tra Foco e Pollock, che, non per piaggeria (come dicono... alle Piagge?), siete i miei due bloggher preferiti. Nel frattempo, Foco, il ricordo di quando eravamo grunge mi fatto riesumare Temple of the Dog, capolavoro di quando avevo 14 anni e 1 sola certezza nella vita: ancora non avevo chiavato. La certezza di oggi invece, a tale riascolto, è che il grunge sarà stato anche una moda, ma qualche capolavoro l'ha lasciato. E qualche giovanissimo poeta in erba l'ha bruciato: Andrew Wood, tra poco riesumo anche Man of Golden Words.
    VITALOGY

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    1. O Vita, ma anche più di Selvaggia Lucarelli ?

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  7. I Temple of the dog erano, almeno per quello che riguarda i cantanti, un super gruppo. Quella fu un'epoca d'oro per il rock, il grande Metal tirava fuori i suoi ultimi capolavori e si affacciavano nuove entità anche non necessariamente grunge, come i Radiohead. Il fatto che avevo vent'anni poi era decisivo.

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  8. Grazie Vita, anche se dimostri di avere gusti discutibili. Io dopo una brevissima frequentazione tra Deep Purple/Led Zeppelin - Genesis/Pink Floyd ho virato decisamente, e già a 14 anni ascoltavo album come "I Sing the Body Electric" dei Waether Report, che andrebbe contestualizzato alla metà degli anni 70 per capire in che cosa si era infilato il mio orecchio. Poi il Jazz. E poi ancora l'iinamoramento per Pat Metheny.

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  9. Gli Weather Report, Zawinul, Pastorius ecc. sono roba da intenditori, Pollock. Sicuramente non per ascoltatori distratti. Io non sono un intenditore, sento musica per curiosità e i gruppi a cui sono affezionato sono collegati sempre a fatti o periodi a me cari. Sul mio rapporto con la musica scriverò a breve.

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  10. Magari Pollock, ma, come cantava Elio, "...il rap, non mi va... l'hip hop, proprio non mi va... la tecno, è una merda... la fusion, è complicata... il jazz, troppi assoli... MA IL ROCK'N'ROOOOOOLLLLLL..." ahahah
    VITALOGY

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  11. Vita, ti alzi troppo tardi. E non pulisci il water. Water Report, Foco, si, anche Shorter allora. Un periodo. Oggi ascolto persino Sade e Capossela. Mi piace assaggiare, ricerco sapori. Scrivo parole. Guardo la Fiorentina. E poi dormo.

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  12. È quasi una fotocopia dei miei primi 20anni.
    Gli anni passano ma la camicia di flanella rimarrà sempre la nostra seconda pelle.
    Alive forever !

    Simone

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